Spinning in spot bassi e pieni di ostacoli: come evitare gli incagli e scegliere l'artificiale giusto
Spinning in spot bassi e pieni di ostacoli: come evitare gli incagli e scegliere l'artificiale giusto
Lo spinning in mare ci porta spesso ad affrontare situazioni tutt'altro che semplici. Fondali bassi, rocce affioranti, alghe, scogli sommersi, corde e altri ostacoli possono trasformare una battuta di pesca in una continua perdita di artificiali.
Quante volte ti è capitato di lanciare il tuo artificiale preferito e perderlo dopo pochi minuti ( se non al primo lancio!) a causa di un incaglio?
La buona notizia è che esistono diverse soluzioni per affrontare spot difficili senza rinunciare all'efficacia in pesca.
In questo articolo vedremo quali artificiali utilizzare, quali evitare e quali accorgimenti adottare per pescare in sicurezza anche nei luoghi più ostici.
Perché gli spot poco profondi possono essere molto produttivi
Molti pescatori tendono a evitare gli spot bassi e ricchi di ostacoli perché li considerano troppo rischiosi.
In realtà spesso sono proprio questi ambienti a ospitare numerosi predatori.
Le zone poco profonde offrono:
- Rifugi naturali per il pesce foraggio.
- Maggiore presenza di crostacei e piccoli organismi.
- Zone di caccia ideali per spigole, barracuda, serra e altri predatori.
- Maggiore ossigenazione dell'acqua in presenza di moto ondoso.
Imparare a pescare in questi ambienti può quindi aumentare notevolmente le possibilità di cattura.
La prima regola: scegliere l'artificiale corretto
Quando si pesca in zone a rischio incaglio, la scelta dell'artificiale diventa fondamentale.
Molti pescatori si concentrano esclusivamente sul colore o sulla dimensione dell'esca, trascurando invece l'aspetto più importante: la profondità di nuoto.
Un artificiale che lavora troppo vicino al fondo rischia continuamente di entrare in contatto con rocce e ostacoli.
Meglio quindi orientarsi verso esche che lavorano in superficie o immediatamente sotto di essa.
Artificiali Top Water: la scelta più sicura
Quando il fondale è particolarmente basso, gli artificiali top water rappresentano probabilmente la soluzione migliore.
Parliamo di:
- WTD (Walking The Dog)
- Popper
- Needle
Questi artificiali lavorano completamente in superficie, eliminando quasi totalmente il rischio di incaglio sul fondo.
Vantaggi dei Top Water
- Nessun contatto con il fondale.
- Ottima visibilità delle mangiate.
- Recuperi divertenti e attacchi spettacolari.
- Ideali per spigole, barracuda e serra.
Sono particolarmente efficaci a mare calmo, anche durante le ore con poca luce, all'alba e al tramonto.
Darter: un'ottima alternativa
I darter (floating) rappresentano una delle categorie più interessanti per affrontare fondali bassi.
A differenza di molti minnow tradizionali, lavorano appena sotto la superficie, generalmente entro 15-20 centimetri.
Questo permette di mantenere l'artificiale nella strike zone riducendo notevolmente il rischio di incaglio.
Come recuperare un darter
Per ottenere il massimo da questa categoria di artificiali è consigliabile:
- Recuperare a canna alta.
- Recuperare lateralmente con la canna parallela al mare.
- Effettuare pause controllate.
Durante gli stop, un darter floating tenderà a risalire verso la superficie, aiutandoti a superare eventuali ostacoli sommersi, lungo il recupero.
Un ulteriore accorgimento
Per ridurre ancora di più il rischio di incaglio è possibile sostituire le ancorette con ami singoli di qualità.
Siliconici: versatilità e sicurezza
Le esche siliconiche sono probabilmente le più versatili quando si affrontano fondali complicati.
Grazie alle numerose possibilità di montaggio possono essere adattate praticamente a qualsiasi situazione.
Come utilizzare i siliconici in spot bassi
Le regole principali sono due:
- Piombare il meno possibile.
- Utilizzare montature anti incaglio.
Le configurazioni con amo a scomparsa consentono di affrontare rocce, alghe e ostacoli con molta più tranquillità rispetto a un artificiale armato con ancorette.
Questo li rende particolarmente indicati per la ricerca della spigola in zone difficili.
Si può usare il Metal Jig?
Molti pescatori qui storceranno il naso, considerando il jig inadatto ai fondali bassi.
In realtà non è sempre così.
Se hai bisogno di raggiungere lunghe distanze di lancio, il jig può ancora rappresentare una valida opzione.
Gli accorgimenti da adottare
Per ridurre i rischi:
- Rimuovi l'ancoretta posteriore.
- Utilizza un assist hook.
- Chiudi immediatamente l'archetto appena il jig tocca l'acqua.
- Inizia subito il recupero.
- Evita pause durante il recupero.
Seguendo queste semplici regole il jig può diventare un alleato prezioso anche in situazioni apparentemente proibitive.
Quali artificiali dovresti evitare
Esistono invece alcune categorie che generalmente risultano poco adatte agli spot bassi.
Tra queste troviamo:
Minnow Sinking
I modelli affondanti tendono a lavorare più vicino al fondo aumentando notevolmente il rischio di incaglio.
Minnow Deep Runner
Anche i minnow con palette particolarmente accentuate tendono a scendere rapidamente durante il recupero.
Vib
I vib sono artificiali estremamente efficaci ma lavorano spesso a stretto contatto con il fondale.
In presenza di rocce o ostacoli diventano particolarmente vulnerabili agli incagli.
L'importanza del recupero
Anche l'artificiale migliore può incagliarsi se recuperato in modo errato.
Per questo motivo è fondamentale adattare la tecnica di recupero all'esca utilizzata.
Recupero del Darter
- Canna alta o laterale.
- Recupero costante.
- Pause controllate.
Recupero del Jig
- Recupero continuo.
- Nessuna pausa.
- Contatto costante con l'esca.
Recupero del Siliconico
- Recupero lento e regolare.
- Possibilità di effettuare brevi pause.
- Massima attenzione alla profondità di nuoto.
Come scegliere l'artificiale giusto
Non esiste una soluzione universale.
La scelta deve sempre tenere conto di tre fattori fondamentali:
1. Condizioni marine
Mare calmo, mosso o molto mosso richiedono approcci differenti.
2. Predatore ricercato
Molti predatori hanno comportamenti diversi e possono richiedere artificiali differenti.
3. Attrezzatura utilizzata
Canna, mulinello, trecciato e fluorcarbon influenzano notevolmente la gestione dell'artificiale.
Conclusioni
Pescare a spinning in spot poco profondi e ricchi di ostacoli non significa necessariamente perdere artificiali a ogni uscita.
Con una corretta scelta dell'esca e alcuni semplici accorgimenti è possibile affrontare anche gli ambienti più difficili con ottime probabilità di successo.
Top Water, Darter Floating, Siliconici e Jig modificati rappresentano spesso le soluzioni migliori per ridurre gli incagli senza rinunciare all'efficacia di pesca.
L'importante è imparare a leggere lo spot, adattare il recupero e scegliere l'artificiale più adatto alla situazione che abbiamo davanti.
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